Ci sono momenti di viaggio che restano impressi. L’ingresso lento nel Geirangerfjord – pareti scoscese a sinistra e a destra, cascate, silenzio – è uno di quelli. La risposta sincera alla domanda più frequente: sì, una crociera in Norvegia costa più del Mediterraneo. E sì, ne vale la pena.
L’itinerario: fiordi, città, Capo Nord
Le classiche rotte di 7 notti da Hamburg o Kiel toccano Bergen, il Geirangerfjord o il Sognefjord e di solito anche Stavanger o Ålesund. Le grandi rotte da 11 a 14 notti proseguono fino a Capo Nord e Tromsø – sole di mezzanotte incluso. Regola pratica: per i fiordi basta una settimana, per l’Artico ne servono due.
Periodo di viaggio: finestra breve, spettacolo grandioso
Da giugno ad agosto è alta stagione: fino a 20 ore di luce, pendii verdi, temperature miti tra 15 e 22 gradi. Maggio è il vero consiglio da intenditori, con cime innevate sopra frutteti in fiore (Hardangerfjord!). E da settembre a marzo partono itinerari speciali per vedere l’aurora boreale – freddi, bui, indimenticabili.
Qui il balcone non è un’opzione, ma un dovere
Da nessun’altra parte la cabina con balcone vale così tanto: il paesaggio scorre per ore proprio accanto alla nave, e i momenti più belli (ingresso nel fiordo alle 6 del mattino) li vivi in accappatoio con un caffè in mano. Scegli con attenzione il lato da prenotare – verso nord, il lato di dritta è spesso quello rivolto alla costa.
Arrivare senza volare – la via svizzera
Hamburg e Kiel si raggiungono comodamente in treno da Basel o Zürich (compresa l’opzione del treno notturno). Così la Norvegia diventa la grande crociera nella natura che funziona completamente senza aereo – un bonus autentico, per la sostenibilità e per i nervi.

Semih · Magazine Reisedrop · 2026-09-15 · ca. 7 min di lettura